Il software Open Source dedicato all’automazione ci porta una ventata di freschezza.
Negli ultimi mesi infatti è nata una novità in casa Jenkins, si chiama Blue Ocean 1.0. Nulla da dire, i vantaggi sono tanti, ma senza farci prendere dall’entusiasmo procediamo con ordine.


Blue Ocean 1.0 è completamente nuovo e moderno. Un modo divertente per gli sviluppatori di utilizzare Jenkins. La nuova piattaforma è stata infatti pensata e progettata per rispondere alle esigenze di tutti i Team, di qualsiasi dimensione essi siano, per permettere a chiunque di approcciarsi al mondo del Continuous Delivery. 

Installarlo è semplice: è un plugin di Jenkins integrato con le sue Pipeline
Per gli sviluppatori Jenkins e gli autori di Plugins questo nuovo rilascio ha anche introdotto un nuovo Toolchain JavaScript: il Jenkins Design Language

 

New User Experience
 

Come ha affermato James Dumay, Director of Product Management @CloudBees, in un blog post:

“Dall’inizio del lancio della versione in BETA, da Settembre 2016 ad oggi, sono più di 7400 gli utenti che hanno installato il plugin di Blue Ocean. Questo non sarebbe stato possibile senza il supporto degli sviluppatori e della Community Jenkins.

 

Ma, in concreto, quali sono i veri vantaggi?

1) Visual Pipeline Editor, per creare una Continuous Delivery Pipeline dall'inizio alla fine 



2) Visualizzazione grafica delle Pipeline, così è più facile mostrarla al proprio capo!

3) Diagnosi delle criticità in tempo reale con un sistema avanzato

4) Github & Git per usare le pipeline per ogni Pull Request



5) Personalizzazione della dashboard per visualizzare solo le pipeline che ci interessano



6) 100% Open Source. Già, hai sentito bene, totalmente free!

 

Una piccola nota a pié pagina.
Essendo questo aggiornamento mirato alla visualizzazione esclusiva delle Pipeline esistenti, per configurazioni o per attività che non riguardano le Pipeline stesse, sarà necessario ritornare all’interfaccia classica per svolgere questo tipo di job. Ma solo per il momento. Da Jenkins hanno affermato, infatti, che si sta puntando a ridurre questo passaggio. Restano invece compatibili i job di Freestyle.

 

Jenkins supporta dalla versione 2.7 il plugin per Blue Ocean e non richiede nessuna ulteriore configurazione dopo l’installazione e, nel caso in cui non dovesse piacervi, è possibile tornare alla versione classica in qualsiasi momento. 
 

Guarda una minipillola video che introduce alla piattaforma! 


Se vuoi saperne di più segui il corso dedicato a Jenkins il 25 Maggio, a Milano o in Live Streaming!
Scopri di più

 

Andrea Lorenzetti